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	<title>Ics Computer</title>
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	<description>Tutto quello che mi serve!</description>
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		<title>Hard disk ancora cari e con scarsa disponibilita&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 17:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli analisti di iSuppli ci offrono un aggiornamento della situazione riguardante la produzione e fornitura di hard disk, a distanza di oltre tre mesi dalle disastrose alluvioni che hanno colpito la Thailandia, uno dei centri di produzione più attivi del globo per quanto riguarda questo settore. A questo indirizzo, iSuppli conferma con dati alla mano il drastico calo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli analisti di <strong>iSuppli</strong> ci offrono un aggiornamento della situazione riguardante la produzione e fornitura di hard disk, a distanza di oltre tre mesi dalle disastrose alluvioni che hanno colpito la Thailandia, uno dei centri di produzione più attivi del globo per quanto riguarda questo settore.</p>
<p>A <a  href="http://www.isuppli.com/Memory-and-Storage/News/Pages/Thai-Floods-Continue-to-Impact-Hard-Drive-Manufacturing-with-High-Prices-and-Short-Supplies-Lingering.aspx" target="_blank">questo indirizzo</a>, iSuppli conferma con dati alla mano il drastico calo di consegne di hard disk per il terzo trimestre del 2011, -26% rispetto al periodo dell&#8217;anno precedente. Per il trimestre in corso le cose dovrebbero migliorare, (-13%), mentre per quello a venire ci si dovrebbe assestare su un  -5%, ovviamente con riferimento sempre il medesimo periodo degli anni precedenti.</p>
<p>L&#8217;operazione di recupero degli impianti procede, ma i tempi si stanno rivelando più lunghi del previsto. Alcune aziende sono riuscite a spostare la produzione in altre aree geografiche (<strong>Western Digital e Toshiba</strong>, principalmente), ma non vi è dubbio che le prime stime di recupero della situazione in tempi brevi si sono rivelate troppo ottimistiche.</p>
<p>I prezzi degli hard disk, inoltre, rimangono alti. Tutto questo non solo per un ritocco verso l&#8217;alto per coprire i costi di rilocalizzazione degli stabilimenti e per il loro ripristino, quanto per gli obblighi contrattuali che alcune aziende hanno pattuito ben prima del disastro, che vincola le aziende produttrici a consegne, per tutto l&#8217;anno in corso, a prezzi stabiliti prima. La conseguenza diretta è che buona parte della produzione OEM dovrà essere venduta a prezzi con margini molto più ridotti rispetto alle attese, mentre gli hard disk rimanenti vengono commercializzati a prezzi elevati per compensare le perdite o, quantomeno, i mancati guadagni.</p>
<p>Fonte: HW Upgrade</p>
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		<title>SALTA IL &#8220;BAVAGLIO&#8221; AL WEB</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 14:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il regolamento prevedeva che qualsiasi soggetto interessato, e non solo la magistratura, potesse chiedere la rimozione di contenuti online giudicati &#8220;illeciti&#8221;. Tranne la Lega nord, tutte le forze politiche hanno votato contro. ROMA &#8211; Facebook, Twitter e i blog italiani possono cantare vittoria. E&#8217; saltata dalla legge comunitaria la norma, battezzata &#8220;bavaglio al web&#8221;, secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Il regolamento prevedeva che qualsiasi soggetto interessato, e non solo la magistratura, potesse chiedere la rimozione di contenuti online giudicati &#8220;illeciti&#8221;. Tranne la Lega nord, tutte le forze politiche hanno votato contro.</h3>
<div>
<p>ROMA &#8211; Facebook, Twitter e i blog italiani possono cantare vittoria. E&#8217; saltata dalla legge comunitaria la norma, battezzata &#8220;bavaglio al web&#8221;, secondo la quale un qualunque soggetto interessato avrebbe potuto chiedere al provider la rimozione su internet di informazioni da lui considerate illecite o la disabilitazione dell&#8217;accesso.</p>
<p><strong>LA NORMA.</strong> La norma, che era stata introdotta in commissione alla Camera su iniziativa della Lega, è stata bocciata dall&#8217;Aula con l&#8217;approvazione di sei identici emendamenti soppressivi. Gli emendamenti, presentati da Pdl, Idv, Fli, Api, Pd e Udc, hanno cancellato l&#8217;intero articolo 18 del testo, e sono passati con 365 voti a favore, 57 contrari e 14 astensioni. Già nei mesi scorsi la misura era stata oggetto di numerose critiche da parte degli internauti. Secondo i più critici la sua introduzione avrebbe permesso a chiunque di poter provocare la censura di qualsiasi notizia o contenuto ritenuto scomodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte &#8211; tg1 Online</p>
</div>
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		<title>Da Kroll Ontrack la classifica 2011 dei dieci casi più strani di recupero dati</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 09:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Kroll Ontrack la classifica 2011 dei dieci casi più strani di recupero dati  Milano, 15 dicembre 2011 - Kroll Ontrack, azienda leader nell’offerta di soluzioni e servizi direcupero dati, cancellazione sicura e computer forensics, presenta l’annuale classifica dei 10 casi più curiosi di perdita dei dati che si sono verificati nel 2011. Dall’errore umano ai disastri naturali, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Da Kroll Ontrack la classifica 2011 dei dieci casi più strani di recupero dati</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"> <strong>Milano, 15 dicembre 2011 - </strong><a  href="http://www.krollontrack.it/">Kroll Ontrack</a>, azienda leader nell’offerta di soluzioni e servizi di<a  href="http://www.ontrackdatarecovery.it/recupero-dati/">recupero dati</a>, <a  href="http://www.ontrackdatarecovery.it/cancellazione-sicura/">cancellazione sicura</a> e <a  href="http://www.ontrackdatarecovery.it/computer-forensics/">computer forensics</a>, presenta l’annuale classifica dei 10 casi più curiosi di perdita dei dati che si sono verificati nel 2011. Dall’errore umano ai disastri naturali, la top ten, stilata dagli ingegneri di Ontrack Data Recovery provenienti da più di 30 uffici di Kroll Ontrack in tutto il mondo, si basa su situazioni reali di perdita di dati e rivela che, spesso, la perdita delle informazioni è inevitabile ma non necessariamente definitiva e senza soluzione.</p>
<p align="justify">“Se i dati sono importanti o di valore, è fondamentale rivolgersi da subito a un’azienda che opera professionalmente per avere maggiori possibilità di successo nella fase di recupero”, commenta Paolo Salin, Country Director di Kroll Ontrack Italia. “In Kroll Ontrack siamo in grado di recuperare i dati anche quando le altre aziende li considerano ormai persi. Per ottenere il massimo da un intervento di recupero dati è necessario però evitare tentativi fai da te e optare per soluzioni di ultimo prezzo perché questo modo di agire alla fine risulta essere sempre il più dannoso e costoso.”</p>
<p align="justify">Per saperne di più su questi casi curiosi di perdita dei dati <a  href="http://www.ontrackdatarecovery.it/data-disaster-2011" target="_blank">visita la camera bianca interattiva di Kroll Ontrack</a> (<a  href="http://www.ontrackdatarecovery.it/data-disaster-2011">http://www.ontrackdatarecovery.it/data-disaster-2011</a>)</p>
<p align="center"><strong>I 10 casi raccolti da Kroll Ontrack nel 2011</strong></p>
<p align="justify"><strong>10. Una cattiva immagine</strong><br />
Un’attrice ha cancellato accidentalmente il suo intero portfolio, incluso il suo book fotografico che comprendeva anche le immagini scattate di recente, solo per aver selezionato il drive USB sbagliato e utilizzato una utility MAC per il disco. Kroll Ontrack è stata in grado di recuperare tutte le sue immagini.</p>
<p align="justify"><strong>9. Realtà virtuale </strong><br />
Per incrementarne le prestazioni, un amministratore IT ha diviso la partizione C e D del suo server virtuale su due sistemi differenti. Lo spazio disponibile si è esaurito e l’amministratore ha deciso di consolidare C e D all’interno dello stesso sistema. Non sapendo che nella posizione di destinazione esisteva già una convenzione di nomi identica, l’amministratore ha copiato i dati sopra importanti informazioni.</p>
<p align="justify"><strong>8. Attrazione magnetica</strong><br />
Un notebook è stato sistemato su una scrivania vicino ad alcuni magneti che sono entrati in contatto con il portatile stesso. Quando l’utente ha cercato di accenderlo, non è accaduto nulla, solo uno strano ticchettio. Fortunatamente non si è verificato alcun danno fisico ai piatti dell’hard disk e, grazie a tecniche proprietarie, gli esperti di Kroll Ontrack sono stati in grado di recuperare i dati.</p>
<p align="justify"><strong>7. Un disastro alla fine del mese</strong><br />
L’amministrazione di una società era in ritardo con la riconciliazione dei libri contabili. Mentre tutto il team era in pausa caffè, si è verificata un’interruzione di corrente. Tutti i computer si sono spenti, inclusi i server finanziari. Fortunatamente, i computer del reparto erano collegati all’UPS. Tuttavia, mentre continuavano a sorseggiare la loro tazza di caffè, si è esaurita la batteria dell’UPS e il server è andato in crash.</p>
<p align="justify"><strong>6. Piani di business “sommersi”</strong><br />
Due manager si sono dati appuntamento in un pub per discutere di affari davanti a una birra.  La cameriera accidentalmente ha rovesciato uno dei bicchieri che stava portando ai due uomini, bagnando il notebook che conteneva i piani di business. Un tovagliolo di carta non è stato sufficiente per salvare il computer portatile e i file importanti in esso contenuti.</p>
<p align="justify"><strong>5. Il fumo uccide</strong><br />
Una guardia di sicurezza assunta da poco stava effettuando il suo primo giro di controllo in un magazzino che conteneva sostanze chimiche. Nonostante fosse a conoscenza del divieto di fumare, ha pensato bene di fare una pausa e accendersi una sigaretta, dopo l’orario aziendale. Immediatamente l’allarme antincendio ha iniziato a suonare. Tutte le apparecchiature elettroniche, tra cui 44 computer desktop e 2 server sono stati sommersi dall’acqua dell’impianto antincendio.</p>
<p align="justify"><strong>4. Nella cassaforte, non sulla cassaforte</strong><br />
Per evitare di arrivare in ritardo a una riunione di lavoro, un impiegato del reparto IT ha messo un nastro magnetico su una cassaforte anziché al suo interno. In poco più di un’ora, la città è stata colpita da un violento terremoto e il nastro è caduto al suolo. Tutto è stato sommerso da fango, acqua e sabbia. Il contenuto del nastro sembrava definitivamente perduto, ma le tecnologie proprietarie di Kroll Ontrack progettate per i tape sono state in grado di recuperare il 100% dei dati contenuti nel nastro, tra cui un anno di animazioni TV e web.<strong> </strong></p>
<p align="justify"><strong>3. Un piccolo pezzo di storia</strong><br />
Un fotografo freelance si è ritrovato, per caso, nel bel mezzo dei tumulti avvenuti di recente a Londra con la sua fotocamera. Alcuni manifestanti si sono accorti di essere ripresi e hanno rotto la macchina fotografica per distruggere le prove che avrebbero potuto incriminarli. La fotocamera è stata portata ai tecnici di Kroll Ontrack che hanno recuperato il 100% dei dati e delle riprese video, informazioni che sono state successivamente consegnate alla polizia.</p>
<p align="justify"><strong>2. Un cagnolino vivace</strong><br />
Un uomo ha suggerito alla sua fidanzata di eseguire il backup di tutta la sua libreria fotografica che conteneva migliaia di immagini in alta risoluzione provenienti dal suo studio fotografico. La donna ha spostato diligentemente i dati dal suo computer portatile a un disco rigido esterno ma, sfortunatamente, questa è diventata l’unica copia esistente. Durante la visita di un’amica, il cane della coppia, nel sentire qualcuno bussare alla porta, ha iniziato ad agitarsi felice urtando il tavolo dove era appoggiato il disco rigido che è caduto al suolo danneggiandosi.<strong></strong></p>
<p align="justify"><strong>1.</strong><strong>Tripla sfortuna </strong><br />
Un fulmine ha causato un incendio e ridotto in fumo una casa su una famosa isola dei Caraibi. I server sono stati prima colpiti dall’incendio e poi bagnati dalla squadra dei pompieri intervenuti sul posto. L’abitazione è rimasta inagibile per il tempo necessario a renderne nuovamente sicuro l’accesso e i dispositivi al suo interno hanno inevitabilmente iniziato a corrodersi. Alla fine, i danni provocati dal fulmine, dall’incendio e dall’acqua sono stati risolti nella camera bianca di Kroll Ontrack</p>
<p align="justify"><em><strong>Kroll Ontrack Srl</strong></em><br />
<em>Kroll Ontrack è leader nell’offerta di soluzioni e servizi di </em><a  href="http://www.ontrackdatarecovery.it/recupero-dati/"><em>recupero dati</em></a><em>, </em><a  href="http://www.ontrackdatarecovery.it/cancellazione-sicura/"><em>cancellazione sicura dei dati</em></a><em> e </em><a  href="http://www.ontrackdatarecovery.it/computer-forensics/"><em>computer forensics</em></a><em>. Attraverso l’utilizzo di moderne tecnologie, innovativi software e numerosi tool proprietari, Kroll Ontrack è in grado di affrontare casi di recupero dati da qualunque tipo di supporto, come hard disk, sistemi RAID, memory card, USB key e molti altri dispositivi. Kroll Ontrack è presente in Italia dal 2002, la sede si trova a Fenegrò (Como) dove a ottobre 2007 è stata inaugurata la </em><a  href="http://www.ontrackdatarecovery.it/recuperodati-camerabianca/">camera bianca</a><em>, l’unica  professionale in Italia per il recupero dei dati. Country Director  è Paolo Salin. </em><em>A livello internazionale Kroll Ontrack, con sede a Eden Prairie (Minnesota), opera in oltre 20 Paesi del mondo attraverso più di 30 uffici. Kroll Ontrack ogni anno effettua oltre 50.000 operazioni di recupero dati, offrendo ai clienti servizi di elevata qualità in 13 differenti lingue. Le principali soluzioni software sviluppate dalla società sono: Ontrack® EasyRecovery™ (per il recupero dati), Ontrack® PowerControls™ (nelle versioni per il mailbox management in Microsoft® Exchange Server e per il  document recovery in Microsoft® SharePoint® Server), Ontrack® Eraser (per la cancellazione sicura dei dati). La tecnologia brevettata Ontrack Data Recovery Remote Services, inoltre, permette il recupero dei dati in remoto. Per ulteriori informazioni: </em><a  title="http://www.krollontrack.it/" href="http://www.krollontrack.it/"><em>www.krollontrack.it</em></a><em>; </em><a  href="http://www.ontrackdatarecovery.it/"><em>www.ontrackdatarecovery.it</em></a><em> </em></p>
<p align="justify"><em><strong>Kroll Ontrack Inc. </strong></em><br />
<em>Kroll Ontrack offre soluzioni e servizi all’avanguardia per assistere le organizzazioni pubbliche, le aziende private e gli utenti finali nelle attività di recupero, ricerca, analisi e presentazione dei dati. Oltre ad una gamma completa di software, Kroll Ontrack offre servizi di data recovery, cancellazione sicura dei dati, paper and electronic discovery, document review, computer forensics, secure information services, consulenza ESI (Electronically Stored Information), consulenza processuale e presentazioni per l’utilizzo in ambito legale. Kroll Ontrack è la technology service division di Kroll Inc. leader nei servizi di consulenza per la gestione dei rischi. Kroll  è una società controllata da Altegrity, fornitore leader di soluzioni informatiche per la protezione delle informazioni. </em><em>Per ulteriori dettagli sui servizi internazionali</em>: <a  title="http://www.krollontrack.com/" href="http://www.krollontrack.com/"><em>www.krollontrack.com</em></a></p>
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		<title>Acqua in Thailandia, Prezzi Informatica alle Stelle.</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 20:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SEMPLICE TEORIA DEL CHAOS O CONTROLLO GLOBALIZZATO?! La disastrosa alluvione che ha coinvolto la maggior parte dei produttori di HD, come Western Digital, Toshiba, Hitachi, ed altri, oltre ad aver colpito la produzione degli Hard disk, ora rischia diripercuotersi anche sulla produzione delle più note case di Hardware, come HP, DELL, APPLE, ASUS, e tante ancora. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SEMPLICE TEORIA DEL CHAOS O CONTROLLO GLOBALIZZATO?!</strong></p>
<p><img src="http://techaxe.com/wp-content/uploads/2010/08/Hard_Disk_Drive.jpg" alt="Hard Disk" width="128" height="128" />La disastrosa alluvione che ha coinvolto la maggior parte dei produttori di HD, come <strong>Western Digital, Toshiba, Hitachi, ed altri</strong>, oltre ad aver colpito la produzione degli Hard disk, ora rischia di<strong>ripercuotersi anche sulla produzione delle più note case di Hardware, come HP, DELL, APPLE, ASUS, e tante ancora</strong>.</p>
<p>Se credete che il fenomeno dell’innalzamento dei prezzi sia dovuto solo all’aumento dell’IVA, vi sbagliate di grosso! <strong>Il problema non riguarda solamente l’Italia, ma in tutto il mondo i prezzi sono rovinosamente duplicati</strong>. Oltretutto, sia a livello nazionale, che all’estero, diventa quasi impossibile reperire HD, e gli attuali possessori o case distributrici non vogliono vendere, se non a prezzi elevati.</p>
<p>Di conseguenza <strong>tutti i servizi aumenteranno</strong>, <strong>servers, sistemi di restore, attività di recupero dati, backup ecc</strong>. Non di meno i prezzi sulla consulenza oltre che alla fornitura Hardware, che rimane comunque un ramo di nicchia, considerando che ormai, tutti i servizi in qualsiasi campo o mercato, son tutti informatizzati.</p>
<p>Si tratta di un fenomeno generalizzato, che agisce nel luogo giusto al momento giusto, o dietro tutta questa crisi si annida un Nuovo Ordine Globale di Controllo?<br />
Staremo a vedere!</p>
<p>Add. Fonte:<br />
<a  href="http://www.businessmagazine.it/news/effetto-thailandia-sugli-hard-disk-ecco-i-primi-dati-ufficiali_39579.html">businessmagazine.it</a></p>
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		<title>patch critica per DOT NET MICROSOFT</title>
		<link>http://www.icscomputer.it/patch-critica-per-dot-net-microsoft/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 19:32:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Il primo Patch Day del 2012 cadrà la settimana prossima, per l’esattezza il 10 Gennaio, ma Microsoft ha voluto chiudere l’anno appena trascorso rilasciando una patch critica (MS11-100, ovvero la numero 100 del 2011) che risolve una vulnerabilità critica individuata in tutte le versioni di .Net Framework (dalla 1.1 alla 4, presenti su tutti i sistemi operativi, da Windows XP SP3 a Windows 7). L’aggiornamento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img title="Microsoft Technet" src="http://www.wintricks.it/wtstaff/img_news/Technet.jpg" alt="Microsoft Technet" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Il primo <a  id="ed_Id_1" title="Sponsor Link By eDintorni" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#038;ky=patch+day+microsoft&#038;af=8946&#038;ct=it&#038;rf=http%3A%2F%2Fnews%2Ewintricks%2Eit%2Fweb%2Fpatch%2Dprodotti%2Dmicrosoft%2F35408%2Fpatch%2Dcritica%2Dnet%2Dframework%2F&#038;re=&#038;ts=1325705923515&#038;hs=28f9d9cca49a50d06824cf0b19039186" target="_blank">Patch</a> <a  id="ed_Id_2" title="Sponsor Link By eDintorni" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#038;ky=patch+day+microsoft&#038;af=8946&#038;ct=it&#038;rf=http%3A%2F%2Fnews%2Ewintricks%2Eit%2Fweb%2Fpatch%2Dprodotti%2Dmicrosoft%2F35408%2Fpatch%2Dcritica%2Dnet%2Dframework%2F&#038;re=&#038;ts=1325705923515&#038;hs=28f9d9cca49a50d06824cf0b19039186" target="_blank">Day</a> del 2012 cadrà la settimana prossima, per l’esattezza il 10 Gennaio, ma <a  id="ed_Id_3" title="Sponsor Link By eDintorni" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#038;ky=patch+day+microsoft&#038;af=8946&#038;ct=it&#038;rf=http%3A%2F%2Fnews%2Ewintricks%2Eit%2Fweb%2Fpatch%2Dprodotti%2Dmicrosoft%2F35408%2Fpatch%2Dcritica%2Dnet%2Dframework%2F&#038;re=&#038;ts=1325705923515&#038;hs=28f9d9cca49a50d06824cf0b19039186" target="_blank">Microsoft</a> ha voluto chiudere l’anno appena trascorso rilasciando una <strong><a  id="ed_Id_4" title="Sponsor Link By eDintorni" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#038;ky=patch+day+microsoft&#038;af=8946&#038;ct=it&#038;rf=http%3A%2F%2Fnews%2Ewintricks%2Eit%2Fweb%2Fpatch%2Dprodotti%2Dmicrosoft%2F35408%2Fpatch%2Dcritica%2Dnet%2Dframework%2F&#038;re=&#038;ts=1325705923515&#038;hs=28f9d9cca49a50d06824cf0b19039186" target="_blank">patch</a> critica</strong> (<em>MS11-100</em>, ovvero la numero 100 del 2011) <strong>che risolve una <a  id="ed_Id_5" title="Sponsor Link By eDintorni" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#038;ky=vulnerabilit%E0+computer&#038;af=8946&#038;ct=it&#038;rf=http%3A%2F%2Fnews%2Ewintricks%2Eit%2Fweb%2Fpatch%2Dprodotti%2Dmicrosoft%2F35408%2Fpatch%2Dcritica%2Dnet%2Dframework%2F&#038;re=&#038;ts=1325705923515&#038;hs=37993cc5dc9e27493860b23ade0e0d80" target="_blank">vulnerabilità</a> critica individuata in tutte le versioni di .Net Framework</strong> (dalla 1.1 alla 4, presenti su tutti i sistemi operativi, da Windows XP SP3 a Windows 7).</p>
<p align="justify">L’aggiornamento di sicurezza, rilasciato poco prima di Capodanno e seguito da un tempestivo update, essendo segnalato come “<em>critico</em>”, va installato prima possibile.</p>
<p align="justify">La patch risolve una vulnerabilità presente in ASP.NET che può consentire a malintenzionati di effettuare attacchi DoS (<em>Denial of Service</em>).</p>
<p align="justify">Clicca <a  href="http://technet.microsoft.com/en-us/security/bulletin/ms11-100.mspx" rel="nofollow" target="_blank">qui</a> per scaricare la <strong>patch MS11-100</strong>.</p>
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		<title>Wi-Fi, una nuova vulnerabilita&#8217; mette a rischio i router</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 16:39:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; WPS (Wi-Fi Protected Setup), il sistema utilizzato da router, access point e altri dispositivi per creare una connessione di rete Wi-Fi con la sola pressione di un tasto, può essere facilmente violato nel giro di un paio d’ore tramite un attacco brute force. Presente sui dispositivi di molte reti domestiche, ma anche in quelle di parecchi negozi e luoghi pubblici, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img title="WPS" src="http://www.wintricks.it/wtstaff/img_news/WPS-Logo.jpg" alt="WPS" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify"><strong>WPS</strong> (<em><a  id="ed_Id_1" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#038;ky=connessione+wi+fi&#038;af=8946&#038;ct=it&#038;rf=http%3A%2F%2Fnews%2Ewintricks%2Eit%2Fweb%2Fsicurezza%2F35385%2Frouter%2Dspegnete%2Dwps%2Dnon%2Dsicuro%2F&#038;re=&#038;ts=1325263376312&#038;hs=8b7e7c119a154dfac3ff0131c2337963" target="_blank">Wi</a>-<a  id="ed_Id_2" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#038;ky=connessione+wi+fi&#038;af=8946&#038;ct=it&#038;rf=http%3A%2F%2Fnews%2Ewintricks%2Eit%2Fweb%2Fsicurezza%2F35385%2Frouter%2Dspegnete%2Dwps%2Dnon%2Dsicuro%2F&#038;re=&#038;ts=1325263376312&#038;hs=8b7e7c119a154dfac3ff0131c2337963" target="_blank">Fi</a> Protected Setup</em>), il sistema utilizzato da <a  id="ed_Id_3" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#038;ky=router&#038;af=8946&#038;ct=it&#038;rf=http%3A%2F%2Fnews%2Ewintricks%2Eit%2Fweb%2Fsicurezza%2F35385%2Frouter%2Dspegnete%2Dwps%2Dnon%2Dsicuro%2F&#038;re=&#038;ts=1325263376312&#038;hs=d7aa59010d6f41b0201dede9c1f97dee" target="_blank">router</a>, access point e altri dispositivi per creare una <a  id="ed_Id_4" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#038;ky=connessione+wi+fi&#038;af=8946&#038;ct=it&#038;rf=http%3A%2F%2Fnews%2Ewintricks%2Eit%2Fweb%2Fsicurezza%2F35385%2Frouter%2Dspegnete%2Dwps%2Dnon%2Dsicuro%2F&#038;re=&#038;ts=1325263376312&#038;hs=8b7e7c119a154dfac3ff0131c2337963" target="_blank">connessione</a> di rete <a  id="ed_Id_5" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&#038;ky=connessione+wi+fi&#038;af=8946&#038;ct=it&#038;rf=http%3A%2F%2Fnews%2Ewintricks%2Eit%2Fweb%2Fsicurezza%2F35385%2Frouter%2Dspegnete%2Dwps%2Dnon%2Dsicuro%2F&#038;re=&#038;ts=1325263376312&#038;hs=8b7e7c119a154dfac3ff0131c2337963" target="_blank">Wi</a>-Fi con la sola pressione di un tasto, <strong>può essere facilmente violato nel giro di un paio d’ore tramite un attacco brute force</strong>.</p>
<p align="justify">Presente sui dispositivi di molte reti domestiche, ma anche in quelle di parecchi negozi e luoghi pubblici, il WPS consente di attivare il collegamento tra host e client mediante un PIN numerico. Il problema, scoperto dal ricercatore Stefan Viehbock, è che tale PIN è composto da 8 cifre, ma se l’autenticazione fallisce il router o l’access point spedisce al client un messaggio EAP-NACK per informare se le prime 4 cifre sono corrette. Inoltre anche l’ottava cifra è nota, in quanto è fornita dal router come codice di controllo (<em>Checksum</em>) del PIN.</p>
<p align="center"><img title="Il sistema WPS consente di connettersi dispositivi ad una rete Wi-Fi utilizzando un PIN numerico di 8 cifre" src="http://www.wintricks.it/wtstaff/img_news/WPS-PIN-1.jpg" alt="Il sistema WPS consente di connettersi dispositivi ad una rete Wi-Fi utilizzando un PIN numerico di 8 cifre" /></p>
<p align="justify">In poche parole, tutto ciò riduce di molto i tentativi brute force che malintenzionati possono mettere in atto per “bucare” una rete Wi-Fi. Per indovinare il PIN non serve più provare 10<sup>8</sup> (pari a 100 milioni) combinazioni, ma 10<sup>4</sup> + 10<sup>3</sup>, vale a dire 11.000 combinazioni. Per questo motivo, utilizzando un computer bastano solo 2 ore per riuscire ad intrufolarsi in una rete Wi-Fi con WPS abilitato.</p>
<p align="justify">Secondo Viehbock praticamente tutti i router che implementano WPS sono affetti da questa vulnerabilità ed egli stesso si sarebbe prodigato per segnalare il problema a diversi produttori di router, senza peraltro ottenere risposta. Viehbock ha pertanto reso pubblica la vulnerabilità mettendo online un <a  href="http://sviehb.files.wordpress.com/2011/12/viehboeck_wps.pdf" rel="nofollow" target="_blank">PDF</a> in cui spiega come avviene l’attacco.</p>
<p align="center"><img title="Un esempio di attacco brute force ad un sistema WPS" src="http://www.wintricks.it/wtstaff/img_news/WPS-PIN-2.jpg" alt="Un esempio di attacco brute force ad un sistema WPS" /></p>
<p align="justify">Visto come stanno le cose ed essendo tutt&#8217;altro che remoto il pericolo di intrusioni non autorizzate nella propria rete Wi-Fi, la cosa migliore da fare, in attesa di eventuali aggiornamenti dei produttori di router, è quello di <strong>disabilitare il WPS e utilizzare un metodo di autenticazione più robusto come, ad esempio, WPA2</strong>.</p>
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		<title>Buone Feste da ICS &#8211; Internet Computer Service</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 16:33:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.icscomputer.it/wp-content/uploads/merry_christmas.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-399" title=""><img class="size-medium wp-image-400 aligncenter" title="" src="http://www.icscomputer.it/wp-content/uploads/merry_christmas-582x499.jpg" alt="" /></a></p>
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		<title>Addio privacy per le imprese?</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 16:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le imprese e la Pubblica Amministrazione non saranno più tutelate contro lo spamming. Nello stesso tempo potranno iscriversi nel registro delle opposizioni di Angelo Greco &#124; 16 dicembre 2011 fonte: i-dome Questa è l’immediata conseguenza dellamanovra Monti che, nell’intento di dettarenuove regole per la semplificazione degli adempimenti sulla privacy, ha però creato una contraddizione legislativa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="sommario">Le imprese e la Pubblica Amministrazione non saranno più tutelate contro lo spamming. Nello stesso tempo potranno iscriversi nel registro delle opposizioni</div>
<div id="datafirma">di Angelo Greco | 16 dicembre 2011</div>
<div>fonte: i-dome</div>
<div>
<p><img class="alignleft" title="privacy" src="http://www.i-dome.com/articoliGallery/19226/250X169/privacy.jpg" alt="" width="250" height="169" />Questa è l’immediata conseguenza dellamanovra Monti che, nell’intento di dettarenuove regole per la semplificazione degli adempimenti sulla privacy, ha però creato una contraddizione legislativa.</p>
<p>La parziale incoerenza del decreto “Salva Italia” si spiega per via di uno strano gioco di norme e di definizioni, che forse il legislatore della recente riforma non ha considerato. Di fatto, però, la situazione è mutata nella sostanza e ora i dati personali delle persone giuridiche ricevono una tutela più affievolita rispetto al passato. Ecco il perché.</p>
<p>L’art. 40 del decreto legge n. 201/2011 (in Gazz. Uff. n. 284 del 6 dicembre 2011) ha modificato la famosa legge n. 196/2003, facendo sì che tutte le norme del Codice della Privacy, contenenti le espressioni “dato personale” e “interessato”, si riferiscano d’ora innanzi solo alle persone fisiche e non anche alle persone giuridiche, enti e associazioni. A questi ultimi, dunque, non si applicano più una serie di garanzie sulla privacy (che vedremo di qui a breve) dettate appunto per i soggetti che la legge chiama “interessati”.</p>
<p>Senonché, quando la legge 196/2003 fu disegnata, usava indifferentemente, come sinonimi, i termini “interessato” e “abbonato”, prevedendo, nel disciplinare le varie tutele, ora l’uno ora l’altro sostantivo.</p>
<p>In particolare, il codice della privacy utilizza la definizione di “interessato” all’art. 130, che vieta, in mancanza di consenso, l’uso di sistemi automatizzati di chiamata senza l’intervento di un operatore per l’invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. La medesima disposizione si applica anche alle comunicazioni elettroniche effettuate mediante posta elettronica, telefax, messaggi del tipo Mms (Multimedia Messaging Service) oSms (Short Message Service) o di altro tipo.</p>
<p>Ebbene, tale disposizione, per via dell’intervento operato dal decreto “Salva Italia”, non potrà più applicarsi alle persone giuridiche (aziende, società ecc.), enti e associazioni, le quali saranno quindi esposte alla pubblicità commerciale attraverso i predetti sistemi automatizzati.</p>
<p>Dall’altro lato, la legge 196/2003 usa invece il termine “abbonato” all’art. 129 (che attribuisce al titolare dell’utenza telefonica la facoltà di scegliere se iscriversi o meno agli elenchi telefonici). Non essendo però il nuovo art. 40 intervenuto anche sulla definizione di “abbonato”, con tale termine si continua ad intendere (oltre al privato cittadino) anche le persone giuridiche e le P.A. Esse, pertanto, potranno seguitare a iscriversi negli elenchi.</p>
<p>Infine, per quanto attiene al diritto a registrarsi nel Registro pubblico delle opposizioni, l’art. 130 non usa né l’espressione “interessato”, né quella di “abbonato”, per poi tornare a usare entrambe indifferentemente nel relativo regolamento di attuazione del Registro (D.M. n. 178/2010). A questo riguardo, l’interpretazione che al momento sembra più accreditata è quella di ritenere che alle persone giuridiche e agli enti sia concesso di iscriversi nel Registro. Tuttavia, non vi sono ancora certezze in merito.</p>
<p>Le stranezze della riforma, però, non si limitano qui.</p>
<p>Innanzitutto, stupisce il ricorso che il Governo ha fatto allo strumento del decreto legge, cui potrebbe invece ricorrere solo nei casi di necessità e urgenza. È lecito chiedersi quale sia l’impellenza che abbia autorizzato l’esecutivo a legiferare in tal modo, in una materia, quale la privacy, che di certo non costituisce una delle priorità del nostro Paese.</p>
<p>In secondo luogo, la nuova norma, che rientra nell’ambito di un disegno volto a ridurre gli adempimenti sulla privacy, in realtà non esime le imprese dal rispettare le misure di sicurezza previste dal codice e di adottare gli accorgimenti e adempimenti previsti dalla normativa a tutela delle persone fisiche. Obblighi la cui persistenza, pertanto, non incide affatto sulla semplificazione degli oneri burocratici.</p>
<p>C’è comunque da dire che la nuova norma ci allinea al resto dell’Europa dove le persone giuridiche, le imprese, gli enti o le associazioni erano già state escluse dalla tutela della privacy, riservata invece da sempre al solo cittadino.</p>
</div>
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		<title>Mancano hard disk e Intel rivede al ribasso le stime</title>
		<link>http://www.icscomputer.it/mancano-hard-disk/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 16:24:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le alluvioni che hanno colpito la Thailandia stanno avendo riflessi evidenti anche su alcuni comparti industriali per i quali il Paese asiatico è uno dei principali produttori di componenti. Per una volta la colpa non dell&#8217;economia, del calo degli investimenti, dei flussi finanziari. La colpa, se di colpa in questi è casi è poi opportuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;"><img class="alignleft" title="aumentohdd" src="http://www.01net.it/01NET/Photo_Library/333/soldi_freccia_103x131.jpg" alt="" width="103" height="131" />Le alluvioni che hanno colpito la Thailandia stanno avendo riflessi evidenti anche su alcuni comparti industriali per i quali il Paese asiatico è uno dei principali produttori di componenti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">Per una volta la colpa non dell&#8217;economia, del calo degli investimenti, dei flussi finanziari. </span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">La colpa, se di colpa in questi è casi è poi opportuno parlare, è di un evento naturale, catastrofico, e dei suoi effetti di lungo termine. </span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">Le alluvioni che hanno messo in ginocchio la Thailandia negli ultimi mesi si stanno riflettendo in modo pesante anche su tutto il comparto It e la prima a dichiararne pubblicamente gli effetti è Intel. </span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">La società ha rivisto ieri al ribasso le previsioni di chiusura del trimestre in corso, a causa della mancanza di hard disk, prodotti in <a  href="http://www.applicando.com/articoli/0,1254,36_ART_145008,00.html" target="_blank">fabbriche tuttora sommerse sotto quattro metri di acqua</a> lungo le coste della Thailandia.</span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">Le inondazioni hanno causato la morte di centinaia di persone nel Paese e danni ancora oggi difficilmente calcolabili, dal momento che nelle zone più colpite le acque non si sono ancora del tutto ritirate. </span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">Dal punto di vista economico, la situazione risulta particolarmente critica sia per l&#8217;industria It sia per il comparto automobilistico: la Thailandia è al momento uno dei maggiori produttori di componentistica.</span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">Per quanto riguarda in modo specifico il fronte degli hard disk, la scarsità di prodotti disponibili sta portando i produttori di pc a rivedere le loro capacità produttive, con un effetto a cascata su tutta la supply chain, a partire, dunque, da Intel.</span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">Secondo la società, tutti i principali produttori di pc, da Hp a Dell, da Lenovo ad Acer, fin dal mese di ottobre hanno iniziato a ridurre le produzioni per non intaccare stock in questo momento non ricostituibili nell&#8217;immediato: lo shortage potrebbe durare per tutto il primo trimestre del prossimo anno.</span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">L&#8217;impatto economico per Intel è evidente: la società rivede le stime di fatturato per il triemstre in corso, portandole da 14,7 a 13,7 miliardi di dollari. </span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">Ma non sarà la sola.</span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">Secondo iSuppli è opportuno rivedere le stime di crescita dell&#8217;intero comparto pc.</span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">E già si parla di un mercato in crescita del 6,8% nel 2012, invece che del 9,5% come inizialmente previsto. </span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">Nel solo primo trimestre dell&#8217;anno mancheranno all&#8217;appello qualcosa come 3,8 milioni di pc. </span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">Fonte: www.01net.it</span></p>
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		<title>In calo del 4% l&#8217;It italiana secondo Eito</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 16:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo gli ultimi dati pubblicati da Eito (l European Information Technology Observatory), il prossimo anno l industria del software è destinata a crescere del 4,6% rispetto al 2011, arrivando a superare il tetto dei 70 miliardi di euro di valore complessivo. Una crescita superiore di due punti percentuali a quella prevista per l intero comparto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">Secondo gli ultimi dati pubblicati da Eito (l European Information Technology Observatory), il prossimo anno l industria del software è destinata a crescere del 4,6% rispetto al 2011, arrivando a superare il tetto dei 70 miliardi di euro di valore complessivo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">Una crescita superiore di due punti percentuali a quella prevista per l intero comparto It, per il quale l Osservatorio prevede un incremento del 2,7% a 320 miliardi di euro, in recupero rispetto al calo dello 0,6% registrato in questo non facile 2011.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">Appare evidente che spetta al software compensare il rallentamento dell hardware che già quest anno è destinato a chiudere al di sotto delle aspettative, sia a causa di una congiuntura economica non favorevole sia a causa dei cambiamenti radicali in atto sul fronte dei pc.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">Se il mercato greco dell It ha registrato in un anno un calo del 12% a 1,5 miliardi di euro, l Italia non sta certo meglio: per il nostro Paese si parla infatti di un regresso del 4% a 25 milardi di euro.</span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;"> Male anche la Spagna, in regresso del 5% alla soglia dei 19 miliardi di euro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;">Pesantemente colpiti sono stati gli investimenti da parte del settore pubblico, così come i budget delle imprese.</span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;"> Tuttavia, proprio nei tre Paesi summenzionati, e dunque l Italia è fra essi, la situazione dovrebbe gradualmente migliorare già nel 2012, pur rimandendo ancora forti i segnali di incertezza economica. </span></p>
]]></content:encoded>
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